Description
Titolo originale: In a Valley of Violence
Paese: USA
Anno: 2016
Durata: 104 minuti
Genere: Western
Soggetto: Ti West
Sceneggiatura: Ti West
Fotografia: Eric Robbins
Montaggio: Ti West
Musiche: Jeff Grace
Scenografia: Jade Healy
Costumi: Malgosia Turzanska
Trucco: Melanie Aksamit, Ivy Ermert, Michael Ezell, Danielle Noe, Justin Raleigh
Effetti speciali: Daniel Holt
Produttore: Jason Blum, Phillip Dawe, Jacob Jaffke, Peter Phok, Ti West
Produzione: Blumhouse Productions
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 25/01/2017 (Dvd)
Paul è un misterioso viandante che sta attraversando il Messico insieme al suo cane Abbie: il suo viaggio lo conduce a Denton, una cittadina mineraria che ha conosciuto giorni migliori, dove Paul viene provocato da Gilly, l'arrogante e intoccabile figlio dello sceriffo. Le conseguenze di questo scontro - unite al passato di Paul - innescheranno un conflitto sanguinoso e vendicativo, nonostante gli sforzi dello sceriffo per fermarlo. Anche le sorelle Ellen e Mary-Anne cercheranno di cavare il buono dai due contendenti, ma gli atti di violenza provocheranno una reazione a catena apparentemente inarrestabile. . .
[b] Credo sia la moda del momento: il western. Si cerca di imitare Quentin Tarantino o Clint Eastwood, riallacciandosi in qualche modo allo "spaghetti western" italiano. Ma con tutta onestà vuoi per presunzione, vuoi per scarsa capacità , vuoi per la pochezza dei "mezzi" investiti, vuoi per la decadenza del cast utilizzato i risultati sono veramente "insulsi".
Sulla base di uno script, che sembra la versione western di "Jhon Wick", molto scadente i personaggi si muovono senza suscitare alcuna emozione, nè tantomeno le scene di azione risultano convincenti.
Si cerca di caratterizzare il personaggio di Hawke, facendo ricorso a dei flash back che anzichè fare luce sul suo passato e quindi dare un senso a ciò che cerca di perseguire, finiscono con il creare solo confusione.
Hawke e Travolta arricchiscono il cast solo con i loro nomi ma la loro "prestazione" non ha veramente nulla in comune con gli attori di un recente passato.
Conclusione: ultimamente sto utilizzando termini come "guardabile" ma certamente non "da ricordare". In questo caso eliminerei - a onor del vero - anche il guardabile, invece sottolinerei il "da ricordare" che è meglio impiegare il proprio tempo in altro modo anzichè vedere pellicole siffatte. [b]
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